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Garden Design – I Migliori Garden Designer del Mondo

Quasar è l’unica realtà italiana che permette di imparare l’arte del Garden Design e di raggiungere una preparazione tale da divenire un vero e proprio manager degli spazi verdi, anni di esperienza del settore ed insegnanti di livello internazionale, consegnano all’ateneo il primato italiano nella cura, l’allestimento e la gestione delle aree verdi. Per questo in collaborazione con www.creareverde.it vi proponiamo quelli che secondo noi sono i migliori Garden Designer del panorama mondiale.

Uno tra gli architetti del paesaggio più famosi del ‘900 è PIETRO PORCINAI. Durante la sua carriera collabora salutariamente con la rivista di Architettura Domus e con architetti di fama mondiale, ideando parchi e giardini simbolo dell’architettura paesaggista italiana. Importanti anche i progetti di design per esterni che lo hanno reso famoso in tutto il mondo (poltrone scultura), la peculiarità del suo lavoro è contraddistinta dall’uso di tagli di pietre italiane. I suoi progetti per giardini, terrazze, parchi e paesaggi prevedono l’utilizzo di soluzioni semplici, raffinate e leggere che esaltino i valori dei luoghi. Il motivo geometrico più riccorrente è il cerchio. Porcinai fa molto uso di specchi d’acqua e vasche di varie dimensioni.

Ecco alcuni dei progetti più rappresentativi:

Giardino con piscina e serra di Villa la Terrazza
Sistemazione paesaggistica e giardini pensili di Palazzo Eni e del villaggio residenziale a Roma
Sistemazione interna ed esterna della sede centrale della Olivetti a Torino
Parco di Pinocchio Pistoia
Parco della sede Mondadori a Milano
http://pietroporcinai.it/

 

ROBERTO BURLE MARX, architetto brasiliano considerato il personaggio motore di una nuova coscienza del paesaggio. Questa figura di architetto poliedrico è dovuta alle sue molte passioni artistiche: scultura, musica, disegno, scenografia, discipline alla base della sua progettazione architettonica.

La particolarità dei suoi progetti va ricercata nella sintesi fra natura, architettura ed arte ottenuta grazie ad un uso consapevole di forme, dimensioni, materiali, volumi e dell’accostamento di colori ed essenze floreali diverse.

I suoi progetti si integrano perfettamente con l’intorno grazie all’utilizzo di forme curve e sinuose per piazze, vialettti, camminamenti ed aiuole e al sapiente uso di piante autoctone e tropicali con fioriture alternate a seconda delle stagioni. I sui progetti sono vere e proprie scenografie verdi in cui il visitatore è parte integrante. I progetti riguardano parchi, giardini pubblici e privati, riqualificazioni di lungomare e piazze, installazioni d’arte.

Ecco alcuni dei progetti più rappresentativi:

Giardini pensili del Ministry of health and education a Rio de Janeiro
Flamengo park a Rio de Janeiro
Giardini del Ministero degli affari esteri a Brasilia
Giardino del Ministry of the army a Brasilia
Vergem Garden in Brasile
http://burlemarx.com.br/home-2/

http://www.mraggett.co.uk/rbm/

http://www.gardendesign.com/brazil/burle-marx-rio.html

 

GILLES CLEMENT, paesaggista francese, ingegnere, agronomo, botanico, entomologo e scrittore che ha influenzato con le proprie teorie e con le proprie realizzazioni un’intera generazione di paesaggisti.

La base dei suoi progetti va ricercata nella volontà di restitiure identità non solo a tutte quelle specie arbustive, arboree e floreali da sempre considerate secondarie ed erbacce, ma anche a tutti quei lughi abbandonati dall’uomo (parchi, aree disabitate, aree industriali ecc..).

Alcuni progetti:

Parco André Citroen a Parigi
Giardini de la Défence a Parigi
Giardino del Museo Du Quai Branly a Parigi
Parco matisse a Lilla
http://www.gillesclement.com/

 

PIET OUDOLF, paesaggista tedesco, garden designer, autore di numerosi saggi e libri.

La sua etica progettuale prevede la riappropriazione da parte della piante perenni e spontanee del loro spazio vitale all’interno del giardino. Questi vegetali non sono visti come piante superflue ed inutili ma piuttosto sono viste come soggetti decorativi di molte realtà verdi. Il concetto della progettazione d Piet Oudolf sta nell’utilizzo e nell’accostamento di erbacce perenni per la progettazione di spazi verdi, tenedo conto della loro colorazione durante le varie stagioni, del loro movimento e della loro dimensione. Piet Oudolf sostiene che il giardino non deve essere il risultato di dogmi prestabiliti e di regole fisse ma deve cercere di sottrarsi a queste regole per poter evolversi naturalmente.

Ecco una sua intervista:
http://www.immobilia-re.eu/piet-oudolf-i-piu-bei-giardini-degli-ultimi-ventanni-i-miei/

Alcuni progetti:

http://oudolf.com/

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