• en
Quasar Workshop 2019 - Labyrinth
Quasar Workshop interdisciplinare 2019 - 18 Febbraio / 1 Marzo 2019

LABYRINTH - LE MAPPE INVISIBILI DI ROMA

LABYRINTH - il labirinto - è il titolo scelto da Quasar per il workshop interdisciplinare che si terrà tra il 18 febbraio e l’1 marzo 2019.
Dieci giorni di lavoro di squadra, ricerca, esplorazione urbana e conferenze che coinvolgeranno gli studenti di tutti e tre i corsi triennali Quasar: Interaction Design, Habitat Design e Graphic & Communication Design.

  • 10 giorni
    (per perdersi nel labirinto)
  • 135 studenti
    (coinvolti da tutti gli anni dei corsi di laurea)
  • 10 team interdisciplinari
    (per documentare l’esplorazione con foto, video, audio, schizzi)
  • 6 conferenze & 40 tutor
    (il filo di Arianna per affrontare il labirinto)

Lo scopo di LABYRINTH è perdersi per portare alla luce una mappa nascosta, segreta e soggettiva della città eterna. Roma è una città dalla storia millenaria, rinomata e visitatissima, il centro a cui portano tutte le strade: eppure tutti gli abitanti di una città sono assuefatti alla sua forma superficiale. Roma non fa eccezione. I suoi abitanti la conoscono, la vivono, si muovono al suo interno; la città diventa così familiare da diventare invisibile, uno sfondo, una superficie oltre cui non esiste esplorazione.

Siamo vittime di un’illusione, di una Fata Morgana che ci inganna portandoci a credere che nell’apparenza sensibile, in ciò che il nostro sguardo coglie, che i nostri sensi catturano della città: i panorami, i tramonti, i viali, il volo degli stormi d’uccelli, la congestione e i deserti, i monumenti e i suoi squallori periferici…. stia per intero la realtà della vita urbana. […] Questo difetto della visione, questo inganno percettivo ci rende simili a sonnambuli aggirantesi in una scenografia scambiata per mondo reale, non diversamente da quanto avviene per l’umanità immaginata dal film Matrix. La città, la nostra città non è quella che ci appare e di cui troppo ci contentiamo, conosciamo solo la punta dell’iceberg, dobbiamo portare alla luce i suoi livelli nascosti.”
(Iliana Borrillo)

Il “pianeta Roma”, composto di innumerevoli sistemi sovrapposti ed intrecciati, per lo più invisibili, può essere preso come modello in scala della crisi dell’umanità contemporanea. Il workshop vuole essere un’occasione per affrontare questa crisi con strumenti nuovi, creativi e anticonvenzionali. Perdersi nel labirinto è l’unico modo per trovare queste strutture nascoste, per vederle là dove prima gli occhi passavano oltre.

Ma nessuno affronta un labirinto alla cieca, senza mappe, bussole, un gomitolo di filo. LABYRINTH è anche questo: il workshop fornirà gli strumenti giusti per esplorare il labirinto di Roma. Ci saranno quattro conferenze sui sistemi, visibili e invisibili; ci saranno momenti di intenso lavoro di gruppo, con la presenza di tutor per guidare la mappatura. E poi ci sarà l’esplorazione urbana: giornate interamente dedicate a perdersi nella città.

I sistemi da indagare

1 - NEGOTIA - La città operosa

Lavoro, terziario, amministrazione, produzione, distribuzione, commercio, artigianato, industria, industrie creative, la città che produce valori e reddito; il contributo di Roma alla Nazione e all’umanità.

2 - OTIA - La città del tempo libero, svago, sport e cultura

Spazi e strutture per l’armonico sviluppo psicofisico e civile degli individui, per la socializzazione, la formazione e la cultura.

3 - LIMITES - Poteri e recinti: la città preclusa

Stato, governo, regione, comune, militari, preti, diplomatici, soprintendenze, poteri economici... muri, recinti e controlli, privilegi, sorveglianza e occupazioni... quello che resta da queste occupazioni... un ambiente a macchie di leopardo è la città dei cittadini.

4 - RES EXTENSA - La città fisica

Paesaggio e scena urbana, geografia, geologia, idrogeologia, clima, vegetazione, materiali e colori, grane, materiali da costruzione, la costituzione fisica della città e dei suoi manufatti, i suoi spazi; le sue densità e le sue rarefazioni. Il catalogo delle materie che la compongono, l’accumulo dei segni prodotti dalla cultura materiale caratterizza e distingue la città.

5 - VICTUS CORPORIS - Il ventre della città, il suo metabolismo

Non diversamente da un organismo vivente la città si approvvigiona e si nutre, consuma produce e scarta enormi quantità di materia, alimenti, merci, rifiuti solidi, liquidi, aeriformi che definiscono la sua impronta ambientale.

6 - FLUXUS - Flussi della città

La città è percorsa, attraversata da flussi continui e intermittenti di genere vario, dalle condutture sotterranee di acqua, energia, reti tecnologiche, gas e scarichi fognari al traffico di mezzi su rotaia, su gomma e pedonale.

7 - CIVIS ROMANUS SUM - Abitare, ospitare

Roma, come molte città d’arte è contesa e diversamente intesa dai suoi abitanti e dai visitatori (turismo, turismo culturale, turismo d’affari, “turismo” politico e parlamentare). Si tratta forse di molte città. Diverse e ciascuna fonte di diverse esperienze: la Roma dei Fori, del Colosseo e di San Pietro, la Città Capitale; la Roma delle periferie, degli intensivi e delle borgate. Abitanti e visitatori instaurano familiarità, abitano luoghi diversi in modi diversi. Quartiere “cinese”, luoghi della movida giovanile, ristoranti dei parlamentari, caffè dei progettisti e degli speculatori, quartieri “bene”, suburra...

8 - DIE NOCTUQUE - Giorno e notte: i tempi della città

La città vive sempre, ma diversamente sotto il sole e sotto la luna. Cambiano i centri, i luoghi di aggregazione, i movimenti, le persone, cambiano le attività. Città diverse alle diverse ore.

9 - MYTHOS - La città dei miti, dei luoghi leggendari

Col tempo la città vede alcuni suoi luoghi divenire famosi nel mondo, fonti di leggende e di miti: non sempre coincidono con i luoghi importanti, monumentali, a volte un caffè, un edificio, un vicolo un giardino o una fontanella, la memoria di un personaggio o di un evento danno origine a storie senza tempo. La città è (anche) un topos letterario, fatta da amministratori, urbanisti e imprenditori, ma anche da scrittori, artisti e creativi. La città appartiene al mondo. Roma è anche quella di Rosai, Scipione, Respighi, Gadda, Pasolini, Fellini…

10 - HERI ET ODIE - Città di ieri, città di oggi

Le città hanno una lunga vita. Roma vive da oltre due millenni. Ha vissuto avventure, drammi, guerre e assistito al dipanarsi del destino dell’umanità. Generazioni si sono succedute ed hanno abitato, modificandolo, un luogo costruito dalle generazioni precedenti. Come nel tronco di un albero o nei coralli, ogni generazione abita una casa costruita sulla precedente, al centro materia morta, la vita scorre nella periferia. Roma è la somma delle tante Rome che da Romolo in poi sono cresciute su se stesse alimentandosi delle proprie rovine. La Roma che tutti conoscono e ammirano è una città di ruderi, di fantastiche rovine che hanno perso le originarie funzioni offrendosi ora esclusivamente e interamente alla degustazione estetica. La città viva, quella dei traffici e delle attività, tenta - con relativo successo - di soddisfare solo funzioni. Roma oggi ha il suo cuore pulsante nel G.R.A.

Scroll Inizio Pagina
× Whatsapp