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Rosati, Chiaverini, Giordano

Rosati,
Chiaverini, Giordano

Federico Rosati, Luigi Edoardo Chiaverini e Riccardo Giordano, tre ragazzi dai background differenti, hanno frequentato il corso triennale di Interaction Design. Appena terminati gli studi sono stati assunti dalla stessa azienda, Impossible Minds, che si occupa di intelligenza artificiale, app, siti web e molto altro.

Federico, diplomato all’Istituto Tecnico Aeronautico, ha deciso, dopo il diploma, di rincorrere il suo sogno più grande. F: “Voglio trasformare i miei hobbies e le mie passioni in un lavoro”.

Luigi, diplomato al Liceo Scientifico, ha riscontrato la necessità di ampliare le sue conoscenze, mettendole in pratica. L: “Era nato in me il desiderio di saper creare”.

Riccardo, anche lui diplomato al Liceo Scientifico, ha capito che la sua passione per il design e le nuove tecnologie aveva bisogno di un upgrade. R: “Avevo bisogno di un’esplosione di creatività che mi travolgesse in pieno”.

Ognuno di loro ha un ruolo ben specifico, anche se provengono dallo stesso percorso.

F: “Io mi occupo di Front-End Developing. Per me il corso di Interaction Design è stato l’anello di congiunzione tra la tecnologia e tutto ciò che riguarda la grafica e la progettazione.”

L: “Ricopro la posizione di UI/UX Designer e grazie alla mia formazione sono in grado di interfacciarmi con tutti all’interno dell’azienda.”

Cosa ha rappresentato per voi il Quasar? R: “Quasar ha segnato un nuovo inizio, starà a noi adesso mettere in pratica tutto quello che in questi anni ci hanno insegnato.”

Invece per quanto riguarda progetti futuri? F: “Amo condividere con chi mi circonda quello che so fare, mi piace confrontarmi e imparare dagli altri. Per questo motivo tra qualche anno mi piacerebbe dedicarmi all’insegnamento oltre che allo sviluppo di startup.”

L: “In futuro, chi lo sa? Mi piacerebbe aprire una mia attività e gestirla a 360 gradi.”

R: “Voglio continuare a tenermi aggiornato sul campo. Seguire le innovazioni tecnologiche e magari un giorno contribuire io stesso in grande!”

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